Luigi Roano il 1 dicembre ha raccontato che il Comune di Napoli: “ha portato a casa una delibera che apre nuovi scenari riguardo agli immobili abusivi. Passa il principio che nessuno resterà impunito in materia di abusi edilizi e che si può abbattere oppure riconvertire a uso pubblico gli immobili fuori legge.”

Siccome il principio che “passava”, e che, a dire di PISCOPO, era difficile da inquadrare e aveva richiesto un “grande lavoro tecnico”,  era quello da mezzo secolo in vigore in tutta Italia  e non apriva alcun NUOVO SCENARIO, ci era sembrata una  affermazione  in stile Roano ………………………… su cui sorridere………………………..

Case abusive a Napoli, prime 42
acquisite al patrimonio comunale

2114703_ccccccccccccccc-jpg-pagespeed-ce-xsg7juo7tq ma  poi si è scoperto che, effettivamente, lo SCENARIO che si apriva era “NUOVO” perché le 42 case  erano le Ultime 42 acquisite al patrimonio comunale, le altre 10, 20, 30.000  chissà , erano già  da decenni e decenni del Comune di Napoli  e il grande lavoro tecnico e politico è stato quello di ricostruire e trasmettere le richieste di canoni arretrati e perchè allo scenario ordinario dell’abbattimento, salva la comprovata e sostenibile utilità pubblica dell’uso….. si è aggiunto l’acquisto per rivendere, cioè per inserire l’immobile nel programma di dismissione immobiliare!

Uno scenario “nuovo” che si sta concretizzando in migliaia e migliaia di lettere su cui ora ognuno ha qualcosa da dire!

Speriamo che tra politici di maggioranza e di opposizioni, legali, consulenti, giornalisti ed “esperti” di ogni genere  non venga dato un contributo alla riuscita del nuovo scenario ideato dal Comune di Napoli sulla base di norme made in naples.

IAV

 

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