Monumentando…e nel Comune di Napoli continua lo “scarica barile”: vittime designate le Ditte Pubblicitarie!

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Mentre in Televisione, ascoltando le dichiarazioni dei politici e le allucinanti telefonate dall’Hotel di Rigopiano, la dicitura (lesiva della dignità dei miei colleghi e che mi è costata un procedimento disciplinare e una sanzione pecuniaria), del “gioco dello scarica barile” è diventata “linguaggio comune”, nel Comune di Napoli il gioco continua indisturbato!

Ieri ho pubblicato un post: ”Non condivido la polemica con l’impresa Pubblicitaria che gestisce Monumentando: sono imprese che fanno il loro lavoro, complesso e difficile e guadagnano in virtù del loro lavoro. Poterlo fare su un monumento è un’opportunità in più, ma cambia poco il lavoro e il guadagno. Il fatto è che se si sceglie uno sponsor vero costui ha grande interesse al risultato del restauro perché è con quel risultato che, poi, valorizzerà la propria immagine, se si chiama sponsor una ditta pubblicitaria…….. gli unici responsabili sono nel Comune e nella Soprintendenza che hanno sbagliato la gara e non sanno controllare/vigilare/dirigere i restauri….la ditta pubblicitaria certo non ne sta avendo un ritorno di immagine!”

Ed oggi su Il Mattino trovo piena conferma alla mia idea.

Il giornalista, in possesso della risposta fornita all’ANAC dal Comune di Napoli certo non può chiarire i risvolti squisitamente tecnico giuridici dell’operazione Monumentando, ma fornisce elementi significativi.

Il primo è che, nonostante le dichiarazioni di Piscopo, il Comune non ha riscontrato i rilievi dell’ANAC e il secondo è che tutto viene scaricato sul “privato”!

Il riscontro sarebbe, infatti, firmato da Giuseppe Pulli e da Daniela Michelino! Il primo, in una Italia che invoca in televisione, sicurezza per i cittadini, controlli sismici, consolidamento delle case, risposte di efficienza dagli enti pubblici, è l’architetto RESPONSABILE di TUTTO: cantieri, abitazioni, monumenti, uffici pubblici, restauri, progetti UNESCO, edilizia, condono, ambiente, alberi………………………. la seconda è un tecnico responsabile di alcuni interventi sotto la direzione di Pulli.

Nessuno dei due può aver studiato approfonditamente il tema delle sponsorizzazioni utilizzate per il restauro dei monumenti. Nessuno dei due è a conoscenza delle documentazioni relative ai precedenti dell’appalto Monumentando.

La dottoressa Caterina Cedrangolo, la dottoressa Paola Sparano e l’Avvocatura Municipale settore amministrativo, quindi pare l’avvocato Andreottola che già avrebbero dovuto vigilare sul rispetto delle norme sancite nel 1999 nel PGI del Comune di Napoli, sono in possesso di ampia documentazione in proposito e sono perfettamente a conoscenza da dieci anni, quando ancora non era stata legislativamente codificata, della differenza tra lo sponsor e una ditta pubblicitaria che ha in concessione spazi!

Nessuno di loro viene chiamato da Piscopo per riscontrare i rilievi dell’ANAC? Ed anche non chiamati, non hanno il dovere di relazionare alla parte politica sulla questione, intervenendo nel controllo delle istallazioni pubblicitarie? Ed anche non chiamati, non hanno il dovere di segnalare che, con questa inversione a 360 gradi, si rischia un contenzioso con la ImpredCost cui venne impedita la medesima operazione su 12 Monumenti!

Quale sarebbe l’unica ammissione? Un ritardo della ditta aggiudicataria!

E’ quindi evidente il tentativo di scaricare le responsabilità del Comune e, molto più gravi, della Soprintendenza, (sempre occupatissima a vigilare la posizione dell’asta degli ombrelloni di alcuni bar) sulla ditta pubblicitaria!

E’ logico ed è nell’essenza del lavoro della Ditta Pubblicitaria poter utilizzare spazi per svolgere la propria attività…………….

E i ritardi nell’esecuzione dei lavori pubblici sono un fenomeno almeno nazionale, che a Napoli, proprio a fianco alle installazioni pubblicitarie sulle Torri hanno due clamorosi modelli: via Marina davanti e la villa del Popolo di lato con una tempistica ultradecennale!

E’ molto più semplice comprendere che è l’impianto dell’operazione ideata e progettata dal Comune di Napoli che non funziona?

E’ l’impianto dell’operazione che, invece di porre nelle mani di uno sponsor che dai risultati del restauro ricava la vera valorizzazione della propria immagine ed invece di dirigere i lavori ed effettuare l’alta sorveglianza (sui MONUMENTI e non sui gazebi) , pone i Monumenti nelle mani di una ditta pubblicitaria che ha solo il legittimo interesse ad avere quanto più spazio possibile per quanto più tempo possibile, non puntando ad essere ricordata, come Piaget o Della Valle, per il restauro del Monumento?

Ed in proposito mi sovviene che anche per salvare l’Archivio Storico della Città, i tecnici che oggi rispondono all’ANAC, avevano proposto per iscritto il ricorso alla sponsorizzazione del palazzo di salita Pontenuovo che era da sgombero ad horas quando io ero in servizio e oggi, che io sono in strada, si è miracolosamente “autoconsolidato” senza effettuare alcun intervento!

O forse il Direttore Centrale della Cultura, dottor Pacifico, per amicizia, era interessato alla mia personale incolumità e, quindi ora, la mia sostituta, i dipendenti, un inquilino del Comune (l’anno scorso sgombrato ad horas) e i passanti non rientrano più nei suoi interessi!

O forse non conoscono il latino………

IAV

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