La sicurezza dei lavoratori?………meglio che “scompaiano” a mezzo stampa e poi attendere i crolli! Archivio e Anagrafe a pezzi, ma Roano ti do una notizia: in quegli immobili ci sono silenziosi lavoratori che, forse, neanche sanno che il Mattino ignora la loro esistenza

La prudenza e il senso di nausea dovrebbero indurmi al silenzio, ma, per me, i lavoratori vengono prima di tutto ed è troppo recente la morte di due archivisti nell’espletamento del loro servizio, per continuare a tacere e a rimanere indifferenti!

Il fatto è che il ping pong su cui abbiamo riso, potrebbe tramutarsi in un gioco molto meno divertente………………..!

Correva l’anno 2015 quando il Comune di Napoli decide di interessarsi del proprio Archivio Storico.

E si da il via ad una bella partita a ping pong (altrimenti detto scaricabarile)   ben conosciuta da TUTTI, includendo la stampa, non solo cittadina, la Procura della Repubblica, il mondo della Cultura ……. i vertici amministrativi, ma anche quelli POLITICI che, dopo, sulle macerie, vorranno gettare la palla …..sulla “lenta” burocrazia dirigenziale!

Correva l’anno 2016 e, dinanzi all’ennesimo sgombro ad horas, l’Assessore Nino Daniele “sbottava” contro  tutti coloro che ipotizzavano che la chiusura “temporanea” dell’Archivio, sarebbe poi diventata permanente, (come è “regolarmente accaduto” per gli altri Archivi sparsi per la città) raccontava di pronte delocalizzazioni nella biblioteca Gelsomina Verde e nell’Albergo dei Poveri!CatturaNino

Le proposte  di delocalizzazione precedenti  erano già state numerose……. ma assolutamente  fantasiose! La più importante, con tanto di delibera, ipotizzava l’apertura dell’Archivio, insieme con l’antica Anagrafe, in Piazza Dante……..

E la lenta burocrazia, sognando l’avviata ricostruzione dell’Archivio di San Lorenzo, un potenziamento di quello, fondamentale,  dei bambini esposti che, a settant’anni, possono tentare di conoscere le proprie origini (se siamo aperti!) e la necessità di de localizzare quello di salita Pontenuovo, aveva anche  elaborato un Progetto……

Ma i vertici POLITICI hanno ritenuto decisivo soltanto punire la dirigente che, per sollecitare l’attenzione dei “colleghi” (?)  per il riferimento offensivo al gioco del ping pong con una ritenuta dallo stipendio di euro 250!

E allora?……nell’anno 2018 nell’Albergo dei Poveri qualcuno, non si sa bene chi,  va in bagno e si fa delle docce  a cura di un’Associazione previa inaugurazione del Sindaco; altri volontari  hanno aperto la Biblioteca di Scampia con relativa festa di inaugurazione del Sindaco ……… ma dove è stato trasferito l’Archivio Storico, insieme a quello dell’Ospedale Annunziata, dell’Italsider di Bagnoli, e a quello, veramente il principale, di San Lorenzo?

 

Esiste un progetto articolato e dettagliato, studiato fin nei dettagli della preparazione dei plichi e del trasferimento, ma che fine ha fatto?

Mentre correva l’anno 2016, per la fortuna di Nino Daniele e di una piccola parte del patrimonio archivistico della Città di Napoli, nonostante i procedimenti disciplinari e le ritenute sullo stipendio subite per difendere il Personale e la documentazione storico archivistica, decisi di non ritenere  giustificati i TRE tentativi di sgombro e, con l’ausilio dello stesso Assessore alla Cultura e di importanti tecnici, riuscii a far revocare le ordinanze infondate…………. Di tal che  il patrimonio archivistico è li, ma ci sono anche …..i lavoratori. Come altri sono nell’Anagrafe storica di piazza Dante …….. e a salita Pontenuovo c’è anche una persona cui verbalmente vengono date rassicurazioni  sul suo alloggio (lo vuole comprare), ma, e forse non lo ha ancora compreso, ha ricevuto anche lui uno sgombro come occupante ABUSIVO e non gli è stato revocato!

 

E’ in nome di tutti loro che si chiede a Il Mattino di scrivere indirizzi esatti, fotografare il vero portone non spacciando per Archivio   altri immobili scelti a caso e…magari…. di andare a “vedere” ….così avrebbero trovato i lavoratori e constatato che le Volte dell’antico Palazzo presentano vistose lesioni, che reggono un peso abnorme e che anche la Chiesa vicina e la Torre Aragonese di San Michele (sotto cui è obbligatorio passare per entrare in Archivio)  sono in condizioni assai precarie transennate da anni……… ma certo….non sono appetibili per i messaggi pubblicitari  quanto le Torri posizionate nella via Marina piena di  palme puntellate!!!!!!

E i lavoratori timbrano, timbrano, timbrano senza comprendere che, finita l’esigenza dello sgombro ad horas che era probabilmente  un’altra, i vertici politici hanno “dimenticato” la loro esistenza……. Forse dovrebbero  costituire una Associazione o un Partito per ottenere un bene comune o far mettere in sicurezza quello che, disobbedendo per giusta causa costituzionale, siamo riusciti a non farci sottrarre.

Ida Alessio Vernì

 

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