Le storie di questi giorni, tra Matteo Salvini, le toccanti parole del fratello di Paolo Borsellino, la necessaria attenzione alla tutela e valorizzazione dei Monumenti, lo sgombro forzato nella Galleria Principe di Napoli, le ovazioni con cui il nostro Sindaco viene accolto nel mondo di una “sinistra” che, in genere è tanto attenta alle questioni di principio da aver generato scissione, dopo scissione, un variegato mondo dell’1% e che, invece, a Napoli e solo a Napoli, è disponibile all’alleanza con i neoborbonici, hanno prodotto commenti e considerazioni le più varie: innovazione e originalità di modelli greco –spagnoli e profondo legame con i movimenti per i sostenitori, cinismo nell’esercizio del potere per Polito ed altri critici.
Ma gli uni e gli altri pensano che il fondamento del successo vada ricercato nel legame con i centri sociali, i movimenti popolari, i “napoletani”, le “masse popolari” accusandolo di “populimo” e , per converso, consentendogli di affermare il proprio “populismo” nell’accezione positiva sbandierata con Lucia Annunziata.
Corregge un po’ il tiro Musi che individua due aspetti:

E, poi aggiunge, individuandone solo l’aspetto macroscopico ma minore, che c’è anche il
potere clientelare:
Ma, chissà perché, tutti dimenticano che il motivo vero per cui de Magistris, spinto da Antonio Di Pietro, diventa il Sindaco di Napoli e lo diventa la seconda volta nel 2016, era
la voglia di legalità!
Alle persone per bene, in fondo, importa meno che un risultato sia al 50 o al 70%, che un’opera sia completata o no, che le strade siano riparate o no: quel che importava erano le “mani pulite”, la toga portata con onore in inchieste importanti, la stessa persecuzione subita perché, come lui stesso affermava, aveva toccato fili ad alta tensione.
Il fondamento della sua ascesa è stato ed è nel desiderio di legalità, di giustizia, di rottura con circuiti di possibile corruzione, di respiro dell’ aria nuova e pulita che si leggeva sul suo volto quando accusava gli avversari di essere “prenditori” di denaro pubblico, il desiderio di uscire da sistemi clientelari, da primarie annullate dallo stesso PD per presunti brogli, da candidati impresentabili e già colpiti da avvisi di garanzia e condanne penali di vario genere!
De Magistris ha vinto SOLO a causa del desiderio di pulizia e legalità dei Napoletani.
Diciamoci la verità: alle elezioni del 2011 non c’erano ancora i centri sociali assegnatari dei beni comuni, gli assunti, i nominati, gli eletti, i prescelti, i favoriti: c’era solo un volto nuovo e pulito che prometteva legalità e giustizia.
Solo dopo arrivano i centri sociali e centinaia e centinaia di clientele! Ma, nonostante quello che si va dicendo in questi giorni, né gli uni né le altre sono produttive di risultati apprezzabili!
Alle elezioni del 2016 De Magistris vince solo formalmente, “vince” perdendo 80.000 voti rispetto alla prima volta, vince perché non ha nessuno su cui vincere, tutti provvedono a non ostacolarlo in alcun modo: le destre non presentano nessuno, e si candida Lettieri senza partiti…….NESSUNO, i Cinque stelle non presentano nessuno e si candida un Brambilla meno noto di Gino Bramieri …….NESSUNO, il PD manda qualcuno scelto talmente bene che, forse compenetrata fino in fondo nel ruolo assegnatoLe, pensa bene di evitare financo i candidati reali avvalendosi di nessuno in senso non metaforico…..NESSUNO……….: i Napoletani non vanno a votare………………………..!
Questa è la clamorosa vittoria che esalta gli animi e spinge a visioni nazionali ed internazionali!?
E nel 2016 i centri sociali ci sono e ci saranno, nel 2016 i soggetti “di vecchio sistema” non si contano a decine e decine, ma a centinaia e diventeranno migliaia, considerato che, indisturbato e non contrastato da nessuno, ormai assume, nomina, sceglie, decide su tutto e tutti senza seguire alcuna regola di quelle vigenti altrove in Italia, nessuno osa neanche chiedergli cosa ha prodotto attraverso il giusto allontanamento del sistema Romeo e l’avvio del sistema Allocca, cosa ha prodotto sulle gare d’appalto per i lavori pubblici uscendo dal sistema corruttivo dei prenditori del denaro pubblico, cosa ha prodotto sui servizi pubblici, quali innovazioni registra nella lotta per la legalità, contro l’abusivismo edilizio e quello occupativo delle case popolari, quali innovazioni ha apportato nel mondo delle attività produttive tutte, dal commercio in sede fissa a quello su suolo pubblico, dalle edicole agli impianti di carburante, dalla pubblicità alla valorizzazione delle attività di eccellenza del territorio, dal decoro urbano alla tutela dei beni culturali e paesaggistici!
Nessuno chiede come e perché non sono stati utilizzati fondi europei, fondi statali e fondi regionali …..nessuno chiede neanche quante migliaia di ciclisti utilizzano quotidianamente la pista ciclabile più lunga d’Europa!
Il silenzio connivente, però, non fa bene al Sindaco, lo espone a rischi.
La sicumera di chi lo rassicura pensando di essere nella “legalità”, mentre non conosce neanche i principi fondamentali del diritto e finisce con l’esporre un Sindaco che invece dal mondo del diritto proviene….. a colossali necessità di ripiegamento e ritirata, come su Bagnoli o sull’abusivismo edilizio o su Monumentando e simili: lo espone a rischi.
E tutto ciò sarà dovuto in parte a mala fede e volontà criminale, ma per lo più alla totale ed abissale ignoranza di chi lo circonda e non è stato capace di elaborare “legalità”, legalità/giustizia, legalità alternativa: il compito non era semplice perché bisognava conoscere alla perfezione il diritto “borghese” e sottoporlo ad “uso alternativo del diritto”, ad interpretazioni innovative e originali in grado di superare il formalismo giuridico in una interpretazione sociale: lo espone a rischi.
La mancanza di verità e chiarezza: attorniato da amici e amiche, da adulatori, staffisti, personale e assessori, neanche in grado di gestire in maniera normale procedimenti banali come l’occupazione di suolo pubblico (i risultati di svolazzanti coperture di plastica finto vetro sono sotto gli occhi di tutti, anche se i consiglieri non fotografano più) e la gestione dei cartelloni istituzionali (che illegali e vuoti hanno invaso la città anche nel formato 6X3 proibito – e inutile nel MONDO- senza nessuna delle debite autorizzazioni), da persone senza dignità e senza alcuna professionalità, nessuno ha il coraggio di riferirgli la verità: lo espone a rischi.
Ed oggi?
I centri sociali si meravigliano che la Clemente debba/possa anche solo pensare di utilizzare beni pubblici a scopo istituzionale o per trarne un reddito, essendo doveroso darli TUTTI ai centri sociali: gridano al fascismo per l’assegnazione del Museo della resistenza all’ANPI! Eliminando le vecchie regole si dovevano stabilire le nuove regole, essere capaci di fissare criteri e logiche, altrimenti il fenomeno è incontrollabile e i centri sociali vorranno TUTTO!
E gli altri, i clientes, non sono mai soddisfatti! I nomi qui diventerebbero centinaia e le pretese, come ben sa il Sindaco……infinite! quelli che lo circondano non pensano ad altro!
Per citare solo i quattro di cui racconteremo le gesta nei prossimi BLOG: Giampaolo Delle Donne, Domenico Allocca, Danilo Risi e Andrea De Giacomo non avrebbero fatto bene a ringraziare e defilarsi? La loro permanenza risulta un pericolo mortale!
E, invece, sono pronti a ricandidarsi……non rinunciano alla coltivazione dei cavolfiori!
E gli Assessori? E la sinistra? E la dirigenza accuratamente “scelta” con criteri intuitu personae?
Quello che era il vero motivo della vittoria e del successo si potrebbe convertire nel vero motivo della fine:
la legalità!
Volevo chiudere qui il blog, quando stamattina ho letto sul giornale una notizia clamorosa: le case, per Piscopo, si possono legalmente assegnare alla camorra.
Ovviamente prima di parlare si è procurato le firme della dirigenza del Comune (ma Piscopo ha capito o no che queste firme, palesemente imposte, non hanno alcun valore sulle SUE responsabilità?)!
Secondo me non ha capito che la sua nomina è “ Assessore all’Urbanistica” e pensa di essere stato nominato “portavoce” delle dirigenza!
Non ha capito che è lui il responsabile del Piano Urbanistico sull’abusivismo edilizio, della “strategia” di utilizzazione dei fondi UNESCO consistente nel restituirli, e delle pianificazioni urbanistiche di settore che crede di poter delegare a Panini!
Nessuno gli ha spiegato che non esiste l’Esimente: firma dei dirigenti del Comune di Napoli!
Mi è tornato in mente un colloquio dell’anno scorso con l’allora Assessore al Patrimonio, oggi promosso a Presidente del Consiglio Comunale nel quale io, ancora in servizio, generosamente, tentavo di dettargli l’oggetto della delibera da fare per Scampia ( e forse avrei anche regalato narrativa e dispositivo, conservando l’anonimato!): ma il suo terrore di avvalersi di persona che “doveva” essere condannata a poco meno di Cosentino, gli ha impedito di comprendere le indicazioni.
E’ carino riportare il colloquio con le date, come ha fatto Emiliano:






19/05/2016 9:43
Forse così ti hanno detto!
E, dopo un anno, …….. si assegna direttamente alla camorra, su conforme parere dell’Avvocatura Municipale!
E allora questa resistibile ascesa potrebbe cessare per lo stesso motivo che l’ha innestata
la voglia di legalità!
IAV