DIMENTICANO CHE DEVONO SGOMBRARE PRIMA DELL’ESTATE E DIMENTICANO ANCORA:

Assessore Panini:
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Non sono stati gli oppositori ad affermare che si assegnavano gli alloggi a soggetti colpiti da condanne per reati associativi, ma è stato LEI
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Gli oppositori non conoscevano il parere dell’Avvocatura municipale e ne ha parlato LEI
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LEI ha sostenuto che, causa ricorsi al Tar e parere dell’Avvocatura, si dovevano rivedere le assegnazioni negate ai medesimi soggetti in altre occasioni
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LEI ha sostenuto che questa cosa era assurda e che dipendeva da una legge regionale del 1967 di cui VOI chiedevate da mo’ la modifica
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Dalla confusione delle notizie giornalistiche e via FB non si capiva neanche a quale legge si facesse riferimento, considerato che la Regione Campania è stata istituita dopo il 1967
L’intera questione è stata creata, gestita e agitata da LEI.
Solo dopo di lei, l’Avvocato Fabio Maria Ferrari si è trovato costretto a “spiegare” il suo parere e la dottoressa Assia Malinconico a motivare la richiesta di parere sulla base di ricorsi al TAR ed hanno peggiorato la situazione.
E tutto questo ha scatenato le POLEMICHE perchè poi studiando bene si è constatato:
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che la legge regionale 18 del 97 non solo non poteva essere interpretata nei sensi di cui al parere dell’Avvocatura, ma era abrogata da un anno, risultando, quindi, di estrema semplicità chiedere che, sia pure inutilmente e ad abundantiam, nel redigendo regolamento per le assegnazioni venissero inseriti i reati ostativi
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che la disposizione dirigenziale emanata il 22 febbraio 2017 risultava una “forzatura” e la dirigente si richiamava espressamente al parere dell’Avvocatura Municipale evidentemente NON condividendolo
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che gli ex IACP e la regione campania non avevano mai interpretato la legge nei sensi indicati dal Ferrari
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che il TAR aveva sospeso solo un provvedimento di rigetto perché motivato da un rinvio a giudizio e non da condanna, neanche in primo grado, e comunque dovrà trattare il merito del procedimento nell’ottobre 2017.
Ora si ricomincia con il calcolo delle quote!!!!!! ???????
Egregio Assessore operazioni complesse come lo sgombro delle Vele devono avere una programmazione seria e consapevole e chiunque conosca anche solo genericamente le normative in tema di assegnazioni- regolarizzazioni degli alloggi pubblici avrebbe subito dovuto CHIARIRE che NON SI POTEVA SPERARE DI FARLO SECONDO QUELLE LEGGI.
E quindi?
Lo sa che “È quando le istituzioni si mettono al fianco dei cittadini, accompagnando i percorsi di riscatto dei territori che si fa la buona politica.”?
Qui dovrebbe subentrare l’indirizzo politico:
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vogliamo sgombrare le vele
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dobbiamo dare un tetto a tutti
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dovremmo tentare di dividere le persone che hanno come unico reato l’occupazione abusiva o reati minori, da soggetti per i quali l’attività criminale è costume di vita
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assegnare l’esame delle famiglie a gruppi ristretti da notizie interne, da notizie incrociate, da colloqui con altre forse dell’ordine, e stabilire chi non sarebbe stato opportuno inserire nei nuovi alloggi a Scampia, pena (non la violazione dell’una o l’altra percentuale o regolina), ma IL FALLIMENTO di un piano di risanamento e pulizia voluto da oltre 40 anni. In questa ottica di realtà e di scelte politiche il Comune avrebbe considerato degni di riprendere il loro cammino i poveri genitori di un pregiudicato, i fratelli di un pregiudicato che non fossero inseriti nel crimine e , magari, evitato un soggetto ancora non condannato o forse non rinviato a giudizio, ma sicuramente proiettato nel crimine. E, avrebbe stabilito, sempre per indirizzo politico, l’elenco di coloro che sarebbe stato bene allontanare da Scampia!
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Trasmettere l’indirizzo politico e demandare alla dirigenza amministrativa e tecnica la soluzione!
Vede Assessore “l’abbattimento delle Vele” non è solo una demolizione fisica di strutture che, tra l’altro, “sono state rese” fatiscenti e pericolose, considerato che il Piano è stato studiato (ed anche da me sottoscritto) sul finire degli anni ottanta in sinergia con i comitati e gli abitanti di Scampia, ma deve avere la portata di UN VENTO di NOVITA’ , deve avere e dare il senso di un RISCATTO, deve avere e dare il senso, come dice Unpopoloincammino, della buona politica: “ È quando le istituzioni si mettono al fianco dei cittadini, accompagnando i percorsi di riscatto dei territori che si fa la buona politica. Quando si raccontano le vicende di Scampia si dovrebbe tenere presente che è questo il contesto, e che le persone di cui si parla sono attiviste e attivisti da sempre in prima linea anche nella lotta contro le camorre, una battaglia che si salda con quella per la casa, per il lavoro, per il diritto allo studio e per la giustizia sociale”
Lei è convinto di aver fatto buona politica? Lei ha compreso che, di questo passo non sgombra e, se sgombra, ricrea la VELA in altro luogo? Lei ha compreso che sta distruggendo, per mancanza di capacità di indirizzo politico, una complessa operazione urbanistica, urbana e sociale???
Lei ora vuole discutere delle quote? Ma interpelli FUCITO che, da tempo sa cosa si doveva fare, invece di stare come una bestia e minacciare querele!
Ma Piscopo, responsabile di “Re-start Scampia” che fa? Pensa veramente che, ignorando il prof Antonio Lavaggi, i dirigenti del Comune, come l’arch. Enrico Martinelli, che hanno lavorato per decenni sul problema, e demandando a PANINI le proprie responsabilità, riuscirà a portare a compimento una bella pagina di URBANISTICA?
IAV