Le istallazioni esterne poste a corredo di attività economiche quali esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attività commerciali, turistico-ricettive, sportive e del tempo libero, costituite da elementi facilmente amovibili quali tende, pedane, paratie laterali frangivento, elementi ombreggianti o altre strutture leggere di copertura, e prive di parti in muratura o altre strutture stabilmente ancorate al suolo
a giorni saranno LIBERE ed è ESCLUSA LA NECESSITA’ di AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE!
Sul finire degli anni novanta, in un’ottica che anticipava di un ventennio la sinergia delle istituzioni a tutela del territorio e dell’ambiente, l’allora Assessore ai Cimiteri e al Commercio, pomposamente denominato “alla Normalità”, stipulò una Intesa con la Soprintendenza per avere un parere intorno alle installazioni temporanee realizzate sul territorio cittadino per eventi, concerti, sosta dei turisti, tavolini, sedie e chioschi e consentì alla Soprintendenza di annullare l’autorizzazione paesaggistica ottenuta dal crematorio molto e molti giorni dopo la scadenza dei 60 previsti dalla legge!
Se questo ha dato il merito a Raffaele Tecce di anticipare le norme del Codice dei Beni culturali di un decennio, ha privato per venti anni i cittadini napoletani della cremazione e ha dato luogo all’infinita querelle sugli ombrelloni a sostegno centrale sulla quale è, ormai, a tutti evidente che interessi ben diversi dalla tutela del paesaggio hanno mosso i protagonisti e le protagoniste!
Il 20 gennaio il Consiglio dei Ministri ha liberalizzato queste attività semestrali, stagionali, comunque temporanee ritornando a considerarle assolutamente ESTRANEE alla Soprintendenza e libere, senza autorizzazioni, senza assensi, senza relazioni paesaggistiche……….e senza PARERI!
Per il Comune non ci sono più alibi e la Soprintendenza napoletana troverà il tempo per interessarsi della colmata di Bagnoli, dei campi rom nel Centro Storico di Napoli tutelato dall’UNESCO ed anche, probabilmente, dei restauri dei monumenti cittadini in corso nel Comune di Napoli!
Non più oberati dall’inutile lavoro che si sono loro stessi creati forse avranno il tempo di studiare la materia delle sponsorizzazioni e di paragonare i lavori in corso a Napoli con il restauro della Torre dell’Orologio di piazza san Marco sponsorizzata da Piaget come è noto a tutto il Mondo, nonostante che la segnalazione della circostanza sulla Torre durante il restauro non eccedesse 1 metro quadrato!
I gestori dei tavolini e delle sedie potranno, ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione, assumere anche cameriere donne e rimanere aperti qualche ora in più essendo cessata, per legge, l’imposizione fatta arbitrariamente all’arch. Pulli sul ritiro ogni sera di ombrelloni e sedie all’interno del locale!
IAV