Enrico Martinelli … tutto sta a scegliere come concepire la città: se la città viene intesa come luogo del piacere e le regole sono finalizzate a ciò, ovvero a rendere possibile un godimento diffuso, allora la vivibilità è garantita e reale ed i cittadini condividono storia, tradizioni, memoria comune e collettiva; diversamente se a causa di governanti cialtroni ed egoisti le regole sono autocelebrative e finalizzate unicamente a soddisfare il loro delirio, allora la città scompare – diventa invisibile ! – e scompaiono le presenze allegre ed espressione di cultura, diffondendosi così il vuoto della violenza e della criminalità, il vuoto dell’ insipienza, della stoltezza intellettuale o morale, della ottusità di spirito, il cui emblema è stato eretto montando tubi innocenti a completamento di quel “lungomare liberato” penoso, sovrapposto ed affatto integrato. L’ urbanistica è una scienza esatta se l’ uomo viene posto al centro delle scelte, diversamente è una jattura !!!
Chest’ è
Chest’ è
