Siccome, ormai, la confusione sui dehors regna sovrana e trascinandosi dal lontano autunno 2008 con la prima pietra lanciata da Mario Raffa e dal (suo) fedelissimo Piombino, (rimasto fedelissimo anche dopo la fuoriuscita di Raffa), rimane improbabile che possa risolversi prima del 2019 per festeggiare il decennale, è lecito prenderla a ridere!
Dalle risultanze su fb si evince che molti napoletani vanno in giro con i telefonini a fotografare parcheggiatori abusivi e Gazebi, (i più colti li pubblicano in raffronto con quelli di Firenze o di Roma (scelti a cas0 e senza sapere se hanno o no la concessione edilizia e la valutazione ex art 106 del Codice Urbani), molti si preoccupano della scarsa severità delle sanzioni solo pecuniarie ( qualcuno auspica la galera…. e speriamo che non si vada oltre!), qualcuno starà per proporre altro numero di telefono con relativi impiegati per segnalare dehors in tempo reale (vedi mai che si potesse tardare di 24 ore la repressione dell’abuso)…. nessuno ancora ha pubblicato il film notturno dei camerieri maschi che sgomberano i marciapiedi nè le statistiche sulle donne che cercavano lavoro nella ristorazione e nei bar e vengono allontanate in deroga all’art. 3 della Costituzione, perché non hanno i muscoli necessari per spostare gli ombrelloni.
I giornalisti napoletani continuano sempre a scrivere gli stessi articoli riportando dichiarazioni dei vigili urbani circa la presunta necessità di concessioni edilizie e non ritengono utile documentarsi per esempio andando a verificare le concessioni edilizie di cui sarebbero in possesso i locali che, ad oggi, sono in grado di accogliere clienti al caldo senza dover contare sulle favorevoli condizioni atmosferiche: continuano a ripetere che mancano le autorizzazioni della Soprintendenza senza entrare nei locali sequestrati e controllare i documenti di cui sono in possesso. I giornalisti sanno perfettamente che due avvocati penalisti di fama, Enrico Tuccillo e Bruno Von Arx, hanno dimostrato che non occorreva e non occorre il permesso a costruire…………….ma continuano a citare Esposito e Frattini (sempre senza chiedergli di documentare quali e quanti locali sarebbero muniti di tale permesso) come depositari della verità giuridica!
Ma perché nessuno chiede cosa sono gli ambiti e i vincoli interinali, parole dall’oscuro significato ricorrenti in tutte le carte del Comune di Napoli?
La vera storia di piazzetta Rodinò in un dibattito a più voci è già stata pubblicata in questo blog 2 giorni prima dell’ultimo BLITZ delle forze dell’Ordine…..ma nessuno l’ha letta!
Perciò oggi riportiamo un piccolo dibattito su Rodinò:
Patrizia Ongeri ha condiviso il post di Aldo Capasso.
Aldo Capasso ha aggiunto 4 nuove foto.
Gazebi e ombrelloni, l’invasione e disordine senza controllo nello spazio urbano
A proposito delle polemiche sulle protezione esterne, dehors, cioè i “baretti”…
Commenti
Patrizia Ongeri Va bene, non ti ci mettere pure tu … cosa ti fa pensare che sia stata autorizzata così?
Mi piace · Rispondi · 18 gennaio alle ore 21:55
Eduardo Merendino ha risposto · È vergognoso se non scandaloso che il Comune continui a rilasciare occupazioni di suolo pubblico consentendo il degrado di interi quartieri come quelli del Vomero/Arenella dove sono stati installati in modo disordinato e senza un piano di attuazione gazebi che costituiscano un ostacolo per i flussi pedonali. Caso emblematico è il gazebo installato in via Merliani 51a/b ove gli abitanti del civ 51 per entrare e uscirei dal palazzo devono circumnavigare la struttura
Patrizia Ongeri Edoardo, il problema è che non c’è controllo …
Mi piace · Rispondi · 18 gennaio alle ore 21:59
Marilena Tondo Sono posti carini, ben attrezzati, punti di ritrovo piacevolissimi. Io invece trovo piacevole vivere così la mia città!!!!
Mi piace · Rispondi · 19 gennaio alle ore 19:51
Aldo Capasso ha risposto · 1 risposta
Ida Alessio Vernì Certo che non è stata autorizzata così! Ma siccome non vedo un corso d’acqua intorno nè i fossati scavati intorno ai castelli medioevali, non capisco cosa dovrebbero circumnavigare gli abitanti di via Merliani civico 51! Rimane che se TUTTO è realizzato colì e non così bisogna chiedersi se i Napoletani sono colì o il Comune è colì!
Mi piace · Rispondi · 1 · 20 gennaio alle ore 17:55
Patrizia Ongeri a Ida Alessio Vernì
· Napoli ·
Gli uffici devono esaudire le istanze dei cittadini ma devono anche tutelare i diritti della collettività. Esaudire le richieste del singolo a discapito degli altri cittadini non è tra i compiti della pubblica amministrazione!
![]()
ma su fb si scrive: per colpa dei ritardi della Soprintendenza i titolari, che da anni attenderebbero dehors adeguati alle temperature invernali, vengono costretti all’abusivismo! Non si trattano come arroganti abusivisti! e sopratutto non si tenta di sostenere la prevalenza del pubblico interesse sugli egoismi individuali, quando il pubblico interesse sarebbe perfettamente conciliabile con le istanze dei privati se non vi fossero ritardi e arroganza nella Soprintendenza. Perchè QUESTA E’ la verità!
Ida Alessio Vernì Le richieste si possono esaudire o respingere. Non fare finta di esaudirle e poi colpire……… !
|
post. |
Certo ma bisogna ricevere la richiesta, dire ” NO perchè la sua istanza non tutela i diritti della collettività e difendere il proprio NO, attraverso la repressione degli abusi”. Invece si dice sì ma non come tiserve bensì colì, i signori la fanno così, nessino se ne frega e casualmente, quando qualcuno vuole, scattano sigilli e l’ufficio è a posto perchè aveva autorizzato non “così”. Ciò non toglie che con serietà e professionalità qualcuno di voi faccia come gli sciatori che si sono avviati nottetempo verso l’hotel colpito: un gesto eroico, ma poi per iniziare a far sì che fosse produttivo hanno dovuto attendere che dall’alto arrivasse il necessario! Voi rilasciate e rilasciate, lavorate e lavorate ma poi, nella realtà, non essendo possibile (per regolamento (non per gli interessi della collettività cui certamente non interessa se il palo dell’ombrellone è laterale e non centrale) soddisfare gli interessi reali, rimarrà chi rinuncia per paura e chi fa l’abusivo e monta “così”: Non è arroganza un “colì” imposto per futili (o forse biechi) motivi?????? Non riconoscere di aver gestito per 5 anni una accusa di abusivismo edilizio totalmente infondata? |
Patrizia Ongeri Monterebbero lo stesso anche con il diniego! E poi nessuno finge …
Ida Alessio Vernì Si certo, forse monterebbero lo stesso, ma almeno saprebbero che questa Amministrazione NON VUOLE darglierli, non pagherebbero e farebbero storie costringendo punto per punto Panini a spiegare perchè questo no, perchè questo si. Perchè gli atti amministrativi e le scelte di bilanciamento degli interessi legittimi, delle aspettative e dei diritti nella Pubblica Amministrazione devono avere una MOTIVAZIONE e attraverso il controllo trasparente di essa motivazione si rilevano le eventuali disparità di trattamento, l’equilibrio delle scelte, gli indirizzi politici.
Ida Alessio Vernì Invece così sembra che Panini ha organizzato tutto, ha superato tutto, ha fatto scelte strategiche e giuridiche di alto livello, gli Uffici rilasciano tutto e il FATO si accanisce contro i dehors (alcuni). E monterebbero tutti, ma la Polizia Amministrativa potrebbe esigere dalla Polizia Municipale che si intervenga contro l’arroganza degli abusivi: Così, invece, fornisce gli alibi per ingiustizie manifeste, arbitri ed eccesso di potere!
Più seriamente, invece, cercheremo di far capire come e perché su altri argomenti la dirigenza delle Attività Produttive e della Polizia Amministrativa hanno consentito Monumentando, i Verdi Blu e similari pur essendo in possesso di tutte le conoscenze giuridiche per orientare i tecnici e l’Amministrazione a scelte amministrativamente corrette e omologabili alle altre realtà italiane, invece che Made in Naples (è sempre il nuovo nome dell’ex Annona, ex Servizio Commercio al dettaglio!)
IAV