Il Giallo delle Commissioni continua

Frattasi, Fucito in qualità di Presidente del Consiglio Comunale e la Bismuto ci allietano ancora con notizie assolutamente esilaranti (ovviamente quelli che hanno condoni e pratiche edilizie pendenti ridono poco!)

Il primo descrive un iter approvativo di una delibera di giunta di proposta al Consiglio assolutamente inverosimile perché le delibere arrivano in giunta munite di TUTTI i pareri necessari e non possono essere diversamente approvate…… quindi, l’idea che si stiano raccogliendo pareri è assolutamente infondata!

La delibera, se esiste, è già all’attenzione del Consiglio e della competente Commissione e non si capisce come e perché la Bismuto debba auspicare che venga trasmessa alla Commissione Urbanistica……………………!

Fucito, poi, sembra giustificare i ritardi con tre motivazioni che rasentano l’incredibile:

  1. siamo in ritardo di alcuni mesi perché eravamo in ritardo di tre anni e mezzo (che, poi, ad un corretto calcolo sono 5 anni e mezzo se il riferimento è all’ultima circolare regionale del 2 agosto 2011!): ma non è stato lui l’Assessore al ramo?

  2. non era chiaro il quadro normativo: ma a chi? Ai suoi Uffici, a quelli di Piscopo che ieri negava ogni ritardo e specificava che gli uffici non segnalavano particolari disagi?

  3. Non era possibile in assenza delle normative emanare il bando per le nomine: ma chi lo riferisce a Fucito? Quegli stessi uffici che dal 2011 non erano riusciti a fare chiarezza del quadro normativo?

La cosa più divertente è che questo “quadro normativo” di così complessa interpretazione NON ESISTE perché la Regione Campania non ha ritenuto di apportare modifiche di alcun genere alla normativa in materia di deleghe ai Comuni in materia paesaggistica e di Commissione, limitandosi ad inviare note e circolari prive di rilevanza normativa, con le quali (da ultimo il 2 agosto 2011) si è limitata a confermare il regime della delega già conferita ai Comuni della Regione Campania ed a ribadire le modalità organizzative dell’organo consultivo alle quali i Comuni, nell’esercizio della sub-delega in materia di beni ambientali di cui all’art. 1 l. r. 1 settembre 1981 n. 65, sono tenuti a conformarsi.

Ha altresì ribadito la necessità che i cinque componenti siano nominati dal Consiglio comunale tra esperti di Beni Ambientali, Storia dell’Arte, discipline agricolo forestale, Naturalistica, Storiche, Pittoriche, Arti figurative e Legislazione Beni Culturali.

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La Commissione edilizia, essendo organo interno dell’amministrazione, potrà essere costituita da 12 componenti e quella del paesaggio da 5, come prima per l’integrazione, lasciando invariato il numero di 17 persone preposte alla valutazione dei progetti!

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I motivi della necessità di una delibera consiliare per confermare un iter che la Regione ha ritenuto di comunicare con una semplice circolare amministrativa ( sempre che Piscopo non abbia di recente ricevuto una Direttiva dal contenuto ignoto come sembrava ieri) non si ravvisano…… ed anzi pare improbabile che un Consiglio Comunale e la Commissione consiliare urbanistica possano, in questi giorni, deliberare in materia edilizia, paesaggistica e di Regolamento Edilizio, prescindendo dalla attuazione prevista dalla legge statale per il 2017 dell’intero complesso normativo di semplificazione Madia e dal Regolamento edilizio Unificato approvato!

La delibera approvata in Giunta il 30 dicembre avrebbe, ad esempio, già recepito le norme che innovano totalmente l’autorizzazione paesaggistica e i procedimenti edilizi entrate in vigore e già immediatamente operative, da ultimo l’11 dicembre 2016?

Strano…. considerato che si tratta di norme abbastanza complesse sulle quali si sono autorevolmente espressi la Conferenza Unificata Stato Regioni, il Consiglio di Stato e la Corte Costituzionale e si può dire ancora in corso l’iter definitorio!

Strano, soprattutto per Uffici che avrebbero impiegato circa 13 anni per applicare l’art. 148 del Codice Urbani e che hanno riferito a Fucito che le normative non erano chiare!

Ma, infine, come sarebbero arrivati i curriculum degli aspiranti componenti la Commissione edilizia se l’intera materia è stata disciplinata in giunta, se è vero, il 30 dicembre e deve essere sottoposta all’esame del Consiglio Comunale?

E, veramente, Piscopo tutte queste cose non le sa?

Ma torno a chiedere: i cittadini sono stati avvertiti che devono recarsi alla Regione Campania o la “procedura speciale” è stata riservata a N’Albero? Mentre nel frattempo Allocca cerca di raccogliere soldi da chi ha i “condoni” pendenti?

IAV

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