Apro il giornale e leggo che………………………………………………..ma “le persone serie, con le idee più chiare, le han mandate in ferie!” ( Celentano nel lontanissimo 1966!)
L’idea di divertirsi sull’articolo di Frattasi su Il Mattino e le dichiarazioni degli intervistati solletica, ma ……….., considerato che la posta in gioco è ben più seria dei tendaggi ricordati da Frattasi, questo articolo richiede invece domande a raffica, sulle quali Gaetano Brancaccio, Lucio Mauro, Gaetano Troncone, Ugo Carughi, i ministri Madia e Franceschini e quel che resta dei Partiti dovrebbero pretendere risposte!
E su alcune domande…… dovrebbe intervenire la Magistratura!
Si può tollerare che un Assessore all’Urbanistica, proveniente tra l’altro dal mondo universitario e, quindi, esperto in materia, possa continuare queste evidenti simulazioni???
Può veramente affermare di aver ricevuto ignote Direttive dalla Regione e di aver dovuto bloccare la nomina delle Commissioni Edilizie? L’obbligo della Commissione edilizia per il paesaggio risale al 2008 e nel Comune è stato assolto con la riconferma dell’integrata sia nel 2008 che negli anni 2011-2016. Non pare ci siano innovazioni legislative mirate e , quindi?
Invece quel che è vero è che in questi mesi l’intero Governo Renzi/Gentiloni, i ministri Madia e Franceschini, il Consiglio di Stato, la Corte Costituzionale, la Conferenza Unificata Stato Regioni hanno prodotto e stanno producendo numerose norme completamente innovative e, soprattutto, hanno approvato il Regolamento Edilizio Unico valido per tutte le città italiane con l’obbligo per Regioni e Comuni di adeguare le loro normative entro l’ottobre 2017!
Ora è vero che il Comune di Napoli non segue le norme statali e che il Consiglio Comunale si è sostituito al Ministero dei beni culturali per vincolare come MONUMENTO l’intera città, ma sembra veramente possibile andare in consiglio comunale con una parziale riforma di regolamento edilizio, mentre è scattato un iter così complesso per l’unificazione dei Regolamenti e di 42 definizioni edilizie?
Certo in un Consiglio Comunale che ha deliberato di far abbattere una quarantina di case e di salvarne una decina senza neanche chiedersi da dove siano venuti fuori gli elenchi sottoposti al Consiglio Comunale e se la delibera sia di adempimento di tutte le sentenze passate in giudicato sugli abbattimenti, tutto è possibile……… ma ………….!
Partendo dall’idea stravagante che si possa realmente attendere mesi e mesi per riformare il regolamento Edilizio, posto che il Consiglio Comunale si presti per l’ennesima volta a prescindere dalla legge dello Stato Italiano, ci vengono poi propinate una serie di notizie assolutamente difformi e contraddittorie tra di loro!
Secondo il giornalista è tutto bloccato e le pratiche si accumulano e le domande sono:
- dove si accumulano?
- chi è responsabile della tempistica, come legittima il blocco? non esiste silenzio assenso? non esiste ordine cronologico?
- i lidi balneari in attesa dei permessi edilizi come hanno lavorato? Sono ancora aperti con i permessi dell’estate 2008 prorogati per un decennio senza firme di dirigenti? E’ stata interpellata l’Avvocatura Municipale in proposito?
- sono stati avvertiti i cittadini che devono rivolgersi alla Regione Campania o ne è venuta a conoscenza solo la ditta che doveva costruire N’Albero?
- e se invece l’istanza di N’Albero l’ha trasmessa il Comune alla Regione (perché dalle parole di Piscopo non è chiaro il soggetto che avrebbe a ciò provveduto) come mai il Comune non ha trasmesso alla Regione TUTTE le pratiche, rispettandone l’ordine cronologico cosicché l’imprenditore con l’edificio industriale in zona vincolata avrebbe avuto la priorità su N’Albero, consentendo alle maestranze di lavorare prima degli assunti per quattro mesi che hanno allietato i napoletani e i turisti su via Caracciolo?
Secondo Piscopo le pratiche non sono bloccate, gli Uffici lavorano regolarmente e non hanno espresso nessun disagio e non c’è nulla di accumulato:
- ora è vero che abbiamo un Assessore, professore di Urbanistica, che ha delegato a Panini e agli esperti di commercio la gestione dei vincoli culturali e paesaggistici e che non sa bene quali pareri e autorizzazioni si debbano chiedere alla Soprintendenza e che, non essendo un insigne giurista ignora i principi di legittimità, buon andamento, imparzialità e trasparenza che, per Costituzione, devono ispirare l’azione amministrativa, ma come può ritenere che non ci sia nulla di accumulato?
- sa Piscopo che se gli uffici esprimono qualche disagio e lamentano qualche “scarica barile” (ping pong) rischiano di perdere in parte o tutto lo stipendio? sa che, essendo scelti intuitu personae e senza alcun criterio di trasparenza e competenza, non possono rischiare di esprimere un disagio?
- ma Piscopo non vede che gli Uffici non avevano espresso nessun disagio neanche su Monumentando, mentre Cantone ne ha espresso qualcuno?
- ma sa Piscopo che gli Uffici non sanno come chiedere/ottenere la sicurezza sismica e che il Genio Civile ha dato il parere su N’Albero lasciando inevase tutte le istanze di soggetti privati meno accreditati e degli Uffici Comunali che chiedono “lumi”?
- ma Piscopo non è a conoscenza delle pratiche “da rivisitare” per il condono e dei numeri noti all’ex Presidente della sua Commissione edilizia?
- e mentre Castagnaro, ex presidente della Commissione edilizia, può giustamente affermare di aver evaso tutto quello che è stato trasmesso dagli Uffici, Piscopo non sa che su 26.000 pratiche di condono ancora da “rivisitare” (sic!), dal 2011 al 2016 ne sono state trasmesse a Castagnaro solo 100?
- anche qui attende che gli Uffici esprimano un disagio?? o qualcuno che, magari obtorto collo, lo ha espresso ormai è on the road come me?
- ma Piscopo non era quello molto soddisfatto del grande lavoro politico (finalmente non cita gli Uffici) e amministrativo, fatto per dare un segnale agli abusivisti scegliendo 46 case, salvandone 14 e prevedendo i fondi per abbatterne 32? In questo “grande lavoro” nessuno gli ha dato il numero delle sentenze di abbattimento trasmesse per adempimenti di legge al Comune di Napoli e delle pratiche di condono inevase? e perchè non ha chiamato il Presidente della Commissione Edilizia per consultarlo in proposito?
- E, infine, Piscopo sa che la competenza a valutare i requisiti da richiedere/possedere nelle Commissioni del Paesaggio è UNA COMPETENZA ESCLUSIVA NON DELEGABILE della REGIONE CAMPANIA, e che non può essere il Sindaco, l’Assessore nè tanto meno gli Uffici a valutare questi aspetti? Chi gli ha riferito che è sufficiente rivolgersi agli Ordini Professionali? Non sa che in quasi tutte le Regioni Italiane , richiedendo la legge una pluriennale esperienza nella tutela dello specifico paesaggio locale, sono stati previsti componenti provenienti dal mondo accademico o dalla pubblica amministrazione e requisiti specifici personali?
Castagnaro si mantiene un po’ neutrale, non può avallare completamente Piscopo (perchè smentirebbe la funzione svolta da se stesso e dalla sua Commissione), ma tenta di non usare i toni drammatici di Frattasi, preoccupandosi sostanzialmente di valorizzare il lavoro svolto nell’ultimo quinquennio. Merita però anche lui qualche domanda:
- Non si è accorto dello stato confusionale degli Uffici?
- Non ritiene opportuno intervenire con Piscopo per chiarirgli le idee sulla modalità di formazione della Commissione edilizia facoltativa ed interna e della Commissione per il paesaggio abilitata ai rapporti con lo Stato e controllata dalla Regione? O per chiarirgli che tra le pratiche edilizie e quelle paesaggistiche è vietata la commistione e l’identità di dirigenza?
- Non ritiene opportuno chiarire a Piscopo che dall’11 dicembre 2016 tutto il lavoro sarà completamente modificato e che la legge ha, praticamente, impedito i rigetti con opzione zero, pretendendo che , sopratutto con riferimento alle situazioni già esistenti, si diano al cittadino le indicazioni necessarie per elaborare progetti di intervento assentibili?
- Non ritiene necessario evidenziare che occorreranno specifiche professionalità assolutamente assenti negli Uffici?
- O anche per i componenti delle Commissioni è poco salutare esprimere qualche disagio?
Ma, infine, mi domando tra palazzo San Giacomo e via Verdi c’è qualcuno che sa di cosa stiamo parlando? c’è qualcuno che ha studiato la materia? O continua solo il gioco delle “nomine”?
IAV