Ho riascoltato la dichiarazione del Sindaco sulla morte del giovanissimo Salvatore Giordano e vedo che si limita a dichiararsi estraneo ai fatti di reato senza specificare le motivazioni del proprio convincimento.
I giornali sostengono che l’estraneità deriverebbe dall’essere la galleria Umberto di proprietà privata! La notizia giornalistica è certamente errata.
Anche se il Monumento in questione fosse, realisticamente, di proprietà privata, (e mi pare lecito dubitarne, ma su questo aspetto sarà sentito sicuramente l’arch. Luciano Garella), è il Comune a dover vigilare e curare la pubblica e privata incolumità e la sicurezza dei cittadini, in ogni caso.
E’ evidente a tutti che su chilometri e chilometri di strade, piazze e marciapiedi incombono case di proprietà privata e che tutti i cittadini, salvo poche eccezioni, vivono in case di proprietà privata, ma è anche evidente che la responsabilità della sicurezza dei cittadini, ovunque essi siano, è del Comune, indipendentemente dalla natura pubblica o privata delle proprietà in o presso cui si trovino
Se si tratta di bene pubblico la responsabilità è duplice, se si tratta di bene privato, seguendo determinate procedure il Sindaco interviene d’ufficio ed elimina, comunque, i pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, curando di transennare, impedire l’accesso, sgomberare anche nelle more dell’esecuzione dei lavori!
Salvo rivalersi poi sui privati proprietari: è la c.d. Esecuzione dei lavori in danno.
Non credo ci sia bisogno di citare la specifica norma oggi in vigore in proposito (L.267/2000 art. 54) né la più recente giurisprudenza che evidenzia come la gestione dei settori che afferiscono a rischi per l’incolumità o la salute pubblica costituisce una priorità assoluta anche in presenza di carenze economiche, trattandosi di interessi di rango costituzionale: si tratta di principi fondamentali dell’ordinamento giuridico a tutti noti.
IAV